A Giada
Sei nel cuore.
VERGOGNA! Ma non a Gino Strada…

Ed ora ditemi se non ha ragione il Dott. Strada…
http://it.peacereporter.net/articolo/17876/Afghanistan%2C+un+milione+e+mezzo+di+euro+al+giorno
Scrivete al Corriere di Siena la vostra opinione:
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Oggi, 20 settembre 2009, sono rientrate in Italia le salme dei militari italiani che, insieme ad un numero imprecisato di vittime civili afgane, hanno perso la vita lo scorso 17 settembre a causa di un attentato ad opera dei talebani a Kabul.
“La missione Isaf (Forza internazionale di assistenza alla sicurezza), cui partecipa l’Italia, ha cambiato natura da quando la Nato, con un atto unilaterale, ne ha assunto nell’agosto 2003 la direzione senza alcun mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu, che solo dopo ne ha preso atto. A guidare la missione, dunque, non è più l’Onu ma la Nato, che sceglie i generali da mettere a capo dell’Isaf. E poiché il «comandante supremo alleato» è sempre un generale statunitense, la missione Isaf è di fatto inserita nella catena di comando del Pentagono.
Che quella in Afghanistan sia una guerra condotta non solo contro i combattenti ma contro i civili, viene confermato dall’uso dei bombardieri pesanti statunitensi (B-52H e B1B ) i quali, sganciando ciascuno da alta quota decine di tonnellate di bombe e missili, fanno terra bruciata. Dopo 5 anni e mezzo si parla di 250-300 mila morti in Afghanistan di cui almeno l’80% civili.
Lo scopo di questa guerra è ben altro di quello dichiarato: non la liberazione dell’Afghanistan dai talebani, che erano stati addestrati e armati in Pakistan in una operazione concordata con la Cia per conquistare il potere a Kabul, ma l’occupazione dell’Afghanistan, area di primaria importanza strategica per gli Stati Uniti. Per capire il perché basta guardare la carta geografica: l’Afghanistan, in cui gli Usa hanno installato basi militari permanenti, è al crocevia tra Medio Oriente, Asia centrale, meridionale e orientale. In quest’area si trovano le maggiori riserve petrolifere del mondo. Si trovano tre grandi potenze – Cina, Russia e India – la cui forza complessiva sta crescendo e influendo sugli assetti globali. Da qui la necessità per gli Stati Uniti di «pacificare» l’Afghanistan per disporre senza problemi del suo territorio in questo grande gioco di potenze.”
Franca Rame 2006-06-30 22:44
Quisiera tener alas para volar,
para volar,
quisiera tener alas para volar,
quisiera tener alas para volar.
Para volar
cruzar por el espacio en libertad
cruzar por el espacio en libertad.
En libertad, como los pajarillos
en libertad
que nadie me pregunte: ¿a dónde vas?
Camino sin fronteras quisiera ser,
quisiera ser,
camino sin fronteras quisiera ser,
camino sin fronteras quisiera ser.
Quisiera ser,
sin prisa ni motivo para volver
sin prisa ni motivo para volver.
En libertad, como los pajarillos,
en libertad,
que nadie me pregunte: ¿a dónde vas?
Quisiera ser espuma y ola en el mar,
ola en el mar,
quisiera ser espuma y ola en el mar,
quisiera ser espuma y ola en el mar.
Ola en el mar
que llega hasta la orilla y vuelve atrás
que llega hasta la orilla y vuelve atrás.
En libertad, como los pajarillos,
en libertad.
Que nadie me pregunte: ¿a dónde vas?
Un beso cada día al despertar,
al despertar,
un beso cada día al despertar,
un beso cada día al despertar.
al despertar,
de labios que te dejen en libertad
de labios que te dejen en libertad.
En libertad, como los pajarillos,
en libertad.
Que nadie me pregunte: ¿a dónde vas?

Vorrei avere ali per volare,
per volare,
vorrei avere ali per volare,
vorrei avere ali per volare.
Per volare,
girare per lo spazio in libertà,
andare per lo spazio in libertà.
In libertà, come gli uccellini,
In libertà.
Che nessuno mi domandi: dove vai?
Cammino senza confini vorrei essere,
vorrei essere,
cammino senza confini vorrei essere,
cammino senza confini vorrei essere.
Vorrei essere,
senza fretta né motivo per tornare,
senza fretta né motivo per tornare.
In libertà come gli uccellini,
In libertà.
Che nessuno mi domandi: dove vai?
Vorrei essere spuma e onda nel mar,
onda nel mar,
vorrei essere spuma e onda nel mar,
vorrei essere spuma e onda nel mar.
Onda nel mar,
che arriva fino alla riva e torna indietro,
che arriva fino alla riva e torna indietro.
In libertà come gli uccellini,
In libertà.
Che nessuno mi domandi: dove vai?
Un bacio ogni giorno al risveglio,
al risveglio,
Un bacio ogni giorno al risveglio,
Un bacio ogni giorno al risveglio.
Al risveglio,
di labbra che ti lascino in libertà,
di labbra che ti lascino in libertà.
In libertà come gli uccellini,
In libertà.
Che nessuno mi domandi: dove vai?
Ogni anno in Italia dalle 6mila cave attive vengono prelevati circa 142 milioni di metri cubi di inerti. Sabbia e ghiaia, usati soprattutto in edilizia, da cui i cavatori ricavano 1 miliardo e 735 milioni di Euro l’anno ma che fruttano alle regioni neanche 53 milioni di Euro.


A dettare le regole per l’attività estrattiva dovrebbero essere oggi le Regioni, a cui sono stati trasferiti i poteri in materia nel 1977. Ma le Regioni sembrano guardare con disinteresse alla materia, mentre le entrate degli enti pubblici dovute all’applicazione dei canoni sono ridicole in confronto al volume d’affari del settore. A fare i conti dell’attività estrattiva nel Belpese è Legambiente che in un dossier quantifica in 500 milioni di euro i soldi che Stato e Regioni rinunciano a incassare “svendendo” il territorio ed esponendolo al pericolo dell’illegalità.
“Con oneri di concessione per l’attività estrattiva così bassi – continua Cogliati Dezza – l’Italia continuerà a essere devastata dalle cave, sono circa 10mila quelle dimesse. E si rinuncia a promuovere un settore innovativo come quello del recupero degli inerti provenienti dalle demolizioni in edilizia, che può sostituire quelli di cava, come sta avvenendo in molti Paesi europei e che consente di avere molti più occupati e di risparmiare il paesaggio”
“Uscire da una gestione troppo spesso illegale o condotta con mentalità predatoria, recuperare aree del Paese che sembrano abbandonate a se stesse, curare le ferite del paesaggio è quanto mai urgente.” 27 maggio 2009
Da: http://comeunuomosullaterra.blogspot.com
Un anno di violazioni e violenze ai danni di migliaia di migranti africani.
Se fossero stati Europei non li avrebbero abbandonati in mare. Se su quell’imbarcazione ci fossero stati 75 inglesi o francesi o tedeschi, spagnoli, italiani, greci e così via…non si sarebbero rifiutati di soccorrerli.
Erano migranti: Africani. Erano potenziali clandestini. Forse non erano “persone” per chi li ha incrociati.
20 giorni in mare, senza più cibo nè acqua: ridotti a bere…il mare. Hanno incrociato varie imbarcazioni ma nessuno li ha aiutati. Solo l’ultimo, un pescatore, ha offerto loro acqua e cibo.
Sono rimasti in cinque, tutti gli altri riposano tra le onde del mare a cui pietosamente sono stati affidati una volta che la loro esistenza si è conclusa lì, su quella barca sgangherata.
In questa tragedia è l’Umanità, nel suo insieme, a perdere la propria dignità:
nessuno si senta esente.
La storia non è fatta dai burocrati di partito ma dalle persone comuni, che ci mettono il cuore, la mente ed il loro futuro.
Potete aver vinto una battaglia ma la vittoria sarà dell’Umanità perchè…
LA STORIA SIAMO NOI!
“Siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere o tutto da perdere.”
Video prodotto da
LacorNacchia
http://www.youtube.com/user/LacorNacchia